I CANTI DEL FASO

Un Canto. Nel soffuso baluginio di lanterne che mitigano il buio spessore della notte, già denso di profumi primaverili. La fragranza ed il sentore di erbe bagnate dall’oscura linfa che all’alba regala agli steli perle di lucente bellezza. E’ questa la suggestione che sottolinea il taglio degli spettacoli messi in scena dal gruppo folkloristico “I Canti del Faso“. Le note: quelle de “U Sabbete Sante” care alla memoria e alla cultura tradizionale dei riti fasanesi.

Nella sintesi della ricerca demologica svolta ( il Gruppo costituito nel 1969 su idea di Giuseppe Palasciano ) nell’ambito del patrimonio culturale tradizionale fasanese, offre un saporoso saggio attraverso la multicolore sonorità dei canti: di lavoro, di questua, a contrasto, che raccontano fatica e passione, incontri d’amore, serenate a “dispetto” ed il quotidiano esorcismo della vita e della morte, che nel canto, come in altre manifestazioni della propria cultura, legate al ciclo dell’uomo o dell’anno, il “popolo” esprime. Ai canti si coniuga poi l’alternarsi delle danze: dalla quadriglia, misurata nella sua compostezza, alle vivaci tarantelle, al ballo per le feste di fidanzamento, al parossismo sensuale ed arcaico della “pizzica pizzica… quel ballo selvaggio e quel più selvaggio cantare…”, così mirabilmente descritto da Janet Ross, viaggiatrice inglese dell’800, le cui parole ne evocano tutta la forza rituale e la primitiva bellezza.

Una particolare nota meritano i costumi, fedele ricostruzione degli originali; realizzati sul modello fornito da un bozzetto acquerellato del ‘700, secondo le indicazioni della dettagliata descrizione che lo accompagnava. Ricco di colori contrastanti quello femminile, caratterizzato dal tipico coprispalle rigido detto “panno” e della “reticella” che già dal seicento raccoglieva i capelli; più sobrio quello maschile, ravvivato dalla “fusciacca” rossa e dal tipico fazzoletto multicolore al collo.
Il Gruppo, costituito da musicisti, cantanti e danzatori, ha partecipato a numerosissimi raduni folkloristici nazionali ed internazionali, ospite di importanti associazioni ed organismi culturali, ha tenuto spettacoli in Germania, Francia, Grecia e Svizzera; cura l’organizzazione tecnica di “Ritmi e suoni del Mediterraneo” durante i festeggiamenti de “La Scamiciata” per il Giugno Fasanese.

Donna della città di Fasano

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Acquerello (sec. XVIII)

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